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Il gigante senza cuore e la grande torre di Leonardo Una storia per la classe lavoratrice italiana | Il teatro dei burattini di Daniela Ortiz

24.04.2026

ITA

Il gigante senza cuore e la grande torre di Leonardo
Una storia per la classe lavoratrice italiana

di Daniela Ortiz
a cura di Sara Alberani

24 aprile 2026, ore 18:30 e 19.30 presso Cantadora, Piazza Galeria 7, Roma

25 aprile, nel pomeriggio, nell’ambito della Festa di Liberazione dal nazifascismo, presso Angelo Mai, Viale delle Terme di Caracalla 55, Roma

Il Gran Teatro Popular Niño Fernandito Túpac Amaru, diretto da Daniela Ortiz e curato da Sara Alberani, in collaborazione con LOCALES, presenta uno spettacolo di burattini che rivendica il cuore perduto della classe lavoratrice italiana, oggi catturato dall’estrema destra.

I lavoratori non sentono? Non è forse per amore dei propri figli che accettano giornate interminabili di sfruttamento e salari indignitosi? Chi ha rubato il cuore della classe lavoratrice italiana?

Tra il 1922 e il 1943, il fascismo operò non solo come regime politico, ma come dispositivo di appropriazione culturale e di cattura affettiva, intervenendo direttamente negli immaginari e nelle emozioni del popolo italiano, rivolgendosi in particolare agli uomini della classe lavoratrice. Simboli, narrazioni, racconti, miti, figure popolari e storiche furono assorbiti e reinterpretati per catturare immaginari ed emozioni e, infine, orientare l’ideologia del popolo.

Oggi le élite riattivano questa macchina, imponendo ancora una volta una politica che agisce attraverso l’emozione per consolidarsi sul piano ideologico e rafforzare così l’estrema destra.

In un contesto segnato da una profonda crisi psicologica collettiva, da un diffuso uso di droghe e dalla depressione, il lavoro afferma l’urgenza di recuperare il cuore del proletariato e del precariato bianco, un cuore rosso che appartiene in basso e a sinistra, al popolo e alla terra, restituendo così un sentimento rivoluzionario.

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ENG

The Giant Without a Heart and Leonardo’s Great Tower
A Story for the Italian Working Class

by Daniela Ortiz
curated by Sara Alberani

24 April 2026, 6:30 pm and 7:30 pm at Cantadora, Piazza Galeria 7, Rome

25 April, in the afternoon, as part of the Liberation Day celebrations from Nazifascism, at Angelo Mai, Viale delle Terme di Caracalla 55, Rome

The Gran Teatro Popular Niño Fernandito Túpac Amaru, directed by Daniela Ortiz and curated by Sara Alberani, in collaboration with LOCALES, presents a puppet play that seeks to reclaim the lost heart of the Italian working class, now captured by the far right.

Do workers not feel? Is it not out of love for their children that they endure endless days of exploitation and wages that barely suffice? Who stole the heart of the Italian working class?

Between 1922 and 1943, fascism functioned not only as a political regime, but also as a mechanism of cultural appropriation and affective capture, directly shaping the imaginaries and emotions of the Italian people, particularly working-class men. Symbols, narratives, myths, and both popular and historical figures were absorbed and reinterpreted in order to capture collective imagination and emotion, and ultimately to reshape popular ideology.

Today, this machinery is being reactivated by political and economic elites, once again mobilising affect and emotion as tools of ideological consolidation, strengthening the far right.

In a context marked by a deep collective psychological crisis, widespread drug use, and depression, the piece affirms the urgency of recovering the heart of the white proletariat and precariat, a red heart that belongs below and to the left, to the people and to the land, and thus restoring revolutionary feeling.